La bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione. Munito di questo strumento, l'uomo supera in efficienza non solo qualunque macchina, ma anche tutti gli altri animali (Ivan Ilich).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I NUOVI ARGINI DEL TANARO POTREBBERO COMPLETARE L'ANELLO ATTORNO ALLA CITTA'

Si è recentemente riacceso il dibattito sulla valorizzazione delle sponde fluviali urbane.

Un contributo importante a questa ipotetica valorizzazione potrebbe essere dato dalla creazione di percorsi ciclabili che, sfruttando i ponti esistenti e futuri, rendano fruibili entrambe le sponde di Tanaro e Bormida attorno alla città.

Con i recenti lavori di arginatura in sponda sinistra e destra del Tanaro - ad esempio - si è resa possibile la realizzazione di un anello ciclabile sicuro che - se effettivamente realizzato -  potrebbe dare un forte valore aggiunto alla città, rendendo possibile un percorso lungo il fiume lontano dal traffico, sicuro, e potenzialmente di grande fascino in tutte le stagioni.

 

Nessuno ne ha parlato, e anche le associazioni che da anni si battono per la realizzazione di percorsi ciclabili lungo i fiumi non ne sono state informate.

Eppure il percorso, praticamente esiste già, e basterebbe solo un poco di buona volontà per risolvere i punti critici ancora esistenti, completarlo e renderlo così fruibile a tutti.

 

Alcune di queste criticità sono proprio incomprensibili, e denotano da parte delle autorità competenti una grave mancanza di sensibilità verso i temi dello sviluppo turistico e della riqualificazione ambientale del nostro territorio, e una totale incapacità di ascoltare le istanze dei cittadini e di relazionarsi con le loro associazioni.

Basti vedere a tal proposito la sbarra (1) che impedisce l’accesso, oltre che ai veicoli a motore anche alle biciclette, ai nuovi argini degli Orti. Oppure la mancanza di raccordo (4-5-6) tra i nuovi argini e la pista ciclabile già esistente: anche qui basterebbe proprio poco per dare continuità al percorso.

Altre sarebbero le domande, le aspettative, le richieste: ma c’è qualcuno nella stanza dei bottoni disponibile ad ascoltarle?

 

 

Claudio Pasero

 

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