La bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione. Munito di questo strumento, l'uomo supera in efficienza non solo qualunque macchina, ma anche tutti gli altri animali (Ivan Ilich).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAVALCAVIA DEL CRISTO: la nostra proposta

Sul cavalcavia del Cristo la stragrande maggioranza degli automobilisti non rispetta i limiti di velocità - seppur blandi - e molti sono addirittura infastiditi dai pochi che ci provano.

Chi rischia maggiormente di farne le spese, nella totale latitanza delle istituzioni di controllo, più e più volte inutilmente invocate, sono gli utenti deboli della strada, primi fra tutti i ciclisti, costretti a una situazione inaccettabile.

Non si capisce perché, in una situazione così critica, venga data possibilità alle automobili di poter entrare in città su due corsie, cosicché si sorpassano a destra e a sinistra scorrazzando a tutta velocità, ricacciando i ciclisti sul marciapiedi, e creando una situazione generale di grande pericolo. Se riescono ad uscire su una sola corsia, perché non possono farlo anche in entrata? Si eviterebbero gare di velocità, si creerebbe uno spazio per le biciclette nel rispetto dei pedoni e si risolverebbe in buona parte il problema della sicurezza.

Se c'è poco spazio, o si allarga il cavalcavia o, se non ci sono i soldi, ci si stringe un po'. Un po' per uno, non fa male a nessuno.

 

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