La bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione. Munito di questo strumento, l'uomo supera in efficienza non solo qualunque macchina, ma anche tutti gli altri animali (Ivan Ilich).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proposte per un primo ampliamento della rete ciclabile comunale, ad integrazione e collegamento di piste ciclabili, ZTL e APU giÓ esistenti.

Al Sindaco di Alessandria

All’Assessore all’Urbanistica

Al Comandante della Polizia Municipale 



In Alessandria la rete ciclabile urbana è molto frammentaria e discontinua, tant'è che forse la stessa definizione di rete ciclabile appare azzardata.

 

Un piano di sviluppo della ciclabilità è peraltro un progetto di largo respiro che deve prevedere una serie di interventi diversificati condotti su più livelli. Prioritaria sarebbe la realizzazione di un abaco della ciclabilità e quindi di un Biciplan inserito all'interno del Piano generale della mobilità urbana.

 

In attesa che si avvii una pianificazione complessiva è però possibile cominciare ad attuare una serie di piccoli interventi, a costo prossimo allo zero, che contribuiscano a migliorare progressivamente la situazione della mobilità integrando, collegando e razionalizzando alcuni frammenti già esistenti.

 

Alla base del discorso, ovviamente, ci deve essere la volontà politica di perseguire l'obiettivo di favorire l'uso della bicicletta. Ma su questo, almeno, pensiamo di essere in sintonia con il progetto complessivo della città che l'attuale amministrazione vorrebbe portare avanti.

 

Da un nostro recente sondaggio - strumento che ci proponiamo di utilizzare ancora per avere più dati sulle direttrici principali della mobilità ciclistica - emerge che pedalare in Alessandria è ancora una corsa ad ostacoli: si combatte quotidianamente con difficoltà, risolvibili, ma che richiedono lungimiranza e anche un po' di coraggio a chi amministra. Tra i problemi spiccano il pericolo per la propria incolumità, il rischio di furto, l'incoerenza e la mancanza di continuità nei percorsi ciclabili.

 

Le cinque proposte che cominciamo a presentare partono dal presupposto che per creare una rete ciclabile urbana non sono indispensabili le piste ciclabili, ma si possono utilizzare altri strumenti che il Codice della strada mette a disposizione per creare dei percorsi ciclabili continui e sicuri: zone 30, aree pedonali, controsensi ciclabili, marciapiedi promiscui pedoni/ciclisti, corsie ciclabili.


1) DIRETTRICE VILLAGGIO EUROPA - CENTRO

2) DIRETTRICE QUARTIERE CRISTO - QUARTIERE PISTA

3) AREA DI PIAZZA GARIBALDI

4) INCROCIO C.SO XX SETTEMBRE / C.SO BORSALINO

5) A.P.U. - AREE PEDONALI URBANE

 

Elenco file allegati:

proposte per un primo ampliamento della rete ciclabile - 13 06 27 proposte integrazione rete ciclabile.pdf - 604,68 Kb

 

 

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