La bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione. Munito di questo strumento, l'uomo supera in efficienza non solo qualunque macchina, ma anche tutti gli altri animali (Ivan Ilich).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19/08/2008

Strada del Romanico nell’Alto Astigiano

Si parte dalla stazione di Cunico (m.170 s.l.m.) (sulla linea Asti-Chivasso) e si esce sulla provinciale in direzione di Asti; dopo circa cinquecento metri e si svolta a destra in direzione Montechiaro. Dopo poco (km.3) si incorcia una stradina sulla destra che sale alla chiesa di San Nazario e Celso, il cui campanile svetta tra le colline.


Si prosegue sul sentiero tra le vigne salendo sulla collina e si ritrova la provinciale per Montechiaro all’altezza del cimitero. Si sale verso il paese; all’ingresso è possibile una deviazione a destra per visitare la pieve romanica di Piesenzana. Si attraversa Montechiaro e si scende verso la stazione. All’altezza del secondo tornante a sinistra si imbocca la strada Vignasone che porta, con un piacevole saliscendi, all’incrocio (km.7) con la SS 458; la si attraversa e si comincia la salita in direzione Cortazzone. Dopo neanche due chilometri, vicino al castello di Casasco, si svolta a destra, proseguendo in costa fino a Soglio(km.10-m.275 s.l.m.).

 

Si prosegue scendendo a Cortazzone (km.13); ancora un chilometro di discesa e attraversando
l’ incrocio, si prosegue dritti, in direzione Montafia; neanche un chilometro e si svolta a destra sulla collina di Mongiglietto: una breve e ripida salita conduce alla magica chiesa di San Secondo, che è possibile visitare chiedendo le chiavi alla vicina cascina. Si prosegue quindi sulla strada Mongiglietto per circa un chilometro fino a scendere rapidamente per ritrovare la provinciale per Montafia.

Si attraversa il paese (km.18) e uscendo, si svolta a sinistra verso il cimitero per affrontare una breve ma ripida salita fino alla chiesa di San Martino.

Tornando indietro si svolta, in pianura, in direzione Capriglio. Superato il paese (km.22) si sale, passando da Serra e poi scendendo; si passa a fianco dell’imponente santuario di Colle Don Bosco, e si prosegue, in pianura, fino a Castelnuovo Don Bosco (km.29 – m.250 s.l.m.).

Una lunga, panoramica salita tra i vigneti conduce ad Albugnano (km.34 – m.507 s.l.m.). Senza entrare in paese si scende, a sinistra, verso la monumentale abbazia di Vezzolano (km.36 – non visitabile il lunedì).

Si può visitare, nel cimitero di Albugnano, la chiesetta di San Pietro. Si scende in direzione Aramengo fino ad incrociare la SS 458 , si svolta per duecento metri in direzione Chivasso , e si risale, sulla destra, lungo una ripida stradina che attraversa la frazione Masio e porta alla chiesina di San Giorgio (km.41 – m.390 s.l.m.) Si prosegue sullo sterrato che porta ad Aramengo.

 

Lo si attraversa e si scende sulla SS 458, percorrendola fino al bivio, a sinistra, per Cocconato. Tre chilometri di salita impegnativa portano in paese (m.420 s.l.m.). Si imbocca una ripida discesa e si risale brevemente fino a Piovà Massaia (m.300 s.l.m.). Si attraversa il paese e si scende in direzione Montiglio.

Si sale alla frazione Carboneri e poi, con un piacevole saliscendi di tre chilometri, si arriva a Cunico per poi raggiungere il punto di partenza. In tutto 60 chilometri.

 

 

(il testo è proprietà riservata; è concesso il suo utilizzo citandone gli autori e la fonte: D.Pestarino, C.Pasero - www.gliamicidellebici.it)

 

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