La bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione. Munito di questo strumento, l'uomo supera in efficienza non solo qualunque macchina, ma anche tutti gli altri animali (Ivan Ilich).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

09/03/2017

DOMANDE AL SINDACO DI ALESSANDRIA

queste sono le 7 domande che abbiamo posto al Sindaco durante la nostra assemblea del 4 marzo, in merito alla realizzazione di altrettanti punti che qualificavano il suo programma di mandato:


1) Alessandria deve ritornare ad essere una città in cui si vive bene, in cui ci si senta sicuri (…),
- cosa è stato fatto per aumentare la sicurezza stradale degli utenti deboli?


2) Alessandria deve ritornare ad essere una città in cui si vive bene, in cui l’aria sia più respirabile
- cosa è stato fatto per ridurre la concentrazione di Pm10 e PM25, che vede Alessandria in testa alle classifiche negative


3) Alessandria deve ritornare ad essere una città in cui si vive bene, in cui il trasporto pubblico, le auto, le biciclette e i pedoni abbiano dato vita a modelli di convivenza urbana d’avanguardia…
- Cosa è stato fatto per realizzare questi modelli d’avanguardia? A che punto siamo con l’attivazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile?


4) Iniziative per una crescita in piena sicurezza dei livelli di autonomia delle bambine e dei bambini: percorsi protetti per raggiungere la scuola, divieto di transito nelle zone attorno alle scuole negli orari di entrata e uscita;
- Quali di questi propositi sono stati concretizzati


5) Rivisitazione delle problematiche connesse con la logistica;
- sono stati attivati provvedimenti o servizi particolari, (quali ad es. un centro di raccolta e smistamento) per mitigare le problematiche legate alla distribuzione delle merci in città?


6) Realizzazione del parco Gandhi, grande parco urbano nel quartiere Orti; Restituzione ai cittadini della fruibilità delle sponde fluviali;
- cosa è stato fatto in questa direzione?


7) Una forte valorizzazione delle funzioni di rappresentanza degli interessi collettivi;
- come associazione non siamo stati considerati portatori di interessi collettivi; spesso esplicitamente ignorati nonostante le nostre sollecitazioni costruttive, mai comunque valorizzati. Come mai?

 

Photogallery

 

       

 

 

Torna indietro